UNA PROPOSTA RIDICOLA E UNA PROTESTA VERGOGNOSA
L’edizione telematica di venerdì dieci aprile della cloaca massima dello pseudo giornalismo italiano d’accatto contiene un articolo redazionale sull’ennesimo episodio di assurde pretese da parte di una parte della minoranza del Partito Democratico: questa volta quella che sostiene esplicitamente le criminali scelte di Benjamin Netanyahu.
Costoro – all’interno del pezzo si dà voce al sionista Emanuele Fiano ed alla renzista Lia Quartapelle – protestano vivacemente contro l’ultima decisione della segreteria metropolitana di Milano, ed in particolare dal responsabile politico Alessandro Capelli, Pierfrancesco Majorino e Beatrice Uguccioni, la capogruppo in Consiglio Comunale.
Il casus belli concerne la richiesta, da parte della dirigenza di via Sant’Alessandro Saluli 24, di sospensione del gemellaggio tra il capoluogo lombardo e Yaffa – Tel Aviv, in lingua ebraica – come dimostrazione del disagio rispetto alle posizioni guerrafondaie e genocide del Governo dell’entità sionista.
Il politicante contestatore si lamenta per la decisione della dirigenza meneghina minacciando di abbandonare il Nazareno: «Bravi, complimenti, vi siete messi il cuore in pace così. È veramente difficile se non impossibile rimanere in un partito così»; anche questa volta ci troviamo di fronte al ricatto di qualcuno che – nonostante non rappresenti altri che se stesso – ha la pretesa di dettare la linea.
Chiudiamo questo scritto precisando che concordiamo con il Fiano e la Quartapelle; troviamo ridicola, e potenzialmente del tutto inefficace, la misura proposta: per risultare credibili, e magari ottenere qualche risultato pratico, l’associazione tra le due città oggetto della querelle non deve essere soltanto sospesa, bensì annullata.
Bosio (Al), 14 aprile 2026
la Redazione del blog Pennatagliente
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